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Il PATT a congresso: vince la tesi di Panizza.

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Si è tenuto al Palarotari di Mezzocorona (TN) il congresso ordinario del Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT). I lavori sono iniziati alle 10 con circa un’ora di ritardo rispetto a quanto previsto, ma le presenze tra delegati, tesserati, simpatizzanti ed ospiti non hanno fatto registrare il tutto esaurito.

Dopo il saluto ed i ringraziamenti di apertura di Nicola Fioretti, sindaco di Aldeno e Presidente della Commissione Congresso, e l’osservanza di un minuto di silenzio alla memoria del compianto Diego Moltrer, il Presidente uscente Walter Kaswalder ha tenuto il suo discorso e la relazione sullo stato di regolarità amministrativa e di cassa in cui affida il partito al futuro Presidente.

Hanno portato il loro saluto al congresso, tra gli altri, il segretario dell’Union Valdotaine, la Presidente della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol Chiara Avanzo, Herbert Dorfmann europarlamentare della SVP, l’assessore Provinciale Michele Dallapiccola, il consigliere Lorenzo Baratter.

L’intervento di Ugo Rossi, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, si è focalizzato sul bilancio dell’azione politica del centro sinistra autonomista da ottobre 2013 ad oggi, evidenziando le riforme attuate durante questi anni di governo provinciale.

Il Presidente Rossi ha fatto presente gli investimenti mirati che il Trentino sta facendo nel campo della ricerca e delle infrastrutture (con particolare riguardo alla banda larga in fibra), la stabilizzazione delle assunzioni nella scuola: dove sono state già fatte 600 assunzioni ed altre 1600 sono in programma, la riforma della valutazione dell’operato dei dirigenti pubblici affinché siano sempre più efficienti e non più inamovibili, l’avviamento del programma di trilinguismo che renderà le generazioni future più competitive sul mercato del lavoro e non ultimo il rinnovo della concessione dell’autostrada A22.

Rossi ha poi ricordato che: «Il Governo nazionale ha ridotto del 30% all’anno le spese sul sociale delle regioni ordinarie, in Trentino siamo riusciti ad operare riduzioni nell’ordine del 3% assicurando una coesione sociale ed una qualità della vita pari a quella degli anni precedenti e ce ne danno atto le classifiche che annualmente vengono stilate dalla stampa di settore».

Infine, Il Presidente ha ricordato che ci attendono altre sfide importanti per il futuro tra cui quelle legate all’Europa ed all’EuRegio che dobbiamo sviluppare sempre più evitando che eventuali misure prese dall’Austria ai confini possano minare il processo di collaborazione ed integrazione, in atto, sui tre territori (Trentino – Alto Adige/Südtirol – Tirolo).

Non sono state tuttavia affrontate, in questa sede, le problematiche relative a sicurezza e sostenibilità relativamente all’accoglienza dei migranti ed alla loro identificazione.

Ricordiamo ai lettori che la scorsa settimana si era raggiunta una sintesi tra la tesi congressuale di Panizza-Marchiori e quella di Chilovi-Tamanini la tesi che ne era uscita confermava nell’indirizzo di partito i seguenti punti:

1) Il PATT come forza costitutiva e propulsiva del centrosinistra autonomista;

2) Il PATT come forza attivamente impegnata per la crescita del centrosinistra autonomista quale base politica e sociale per il buongoverno del Trentino;

3) La conferma del valore strategico dell'alleanza storica con la SVP;

4) Il pieno e convinto sostegno all'azione del Governo provinciale guidato da Ugo Rossi;

5) La conferma, assieme alla SVP ed alle altre forze autonomiste dell'arco alpino, dell'alleanza che sostiene l'attuale Governo nazionale.

A questa tesi si contrapponeva solo quella del vicecomandante degli Schützen del Welschtirol Giuseppe Corona, che pur guardando al futuro prevedeva un recupero dell’identità storico-territoriale. Dure le parole di Corona durante il suo intervento, che ha paragonato gli atteggiamenti del partito nei confronti della sua tesi a quelli della “balena bianca” di democristiana memoria.

Non meno dure le parole dell’onorevole Mauro Ottobre nei confronti del compagno di partito Carlo Pedergnana che abbandonando la tesi sottoscritta con Ottobre ha sposato quella di Panizza proprio nella settimana antecedente al congresso.

Dopo la votazione dei delegati, lo scrutinio delle schede ha dato il seguente responso:

Franco Panizza – Segretario politico;

Simone Marchiori – Vicesegretario politico;

Carlo Pedergnana – Presidente;

Linda Tamanini – Vicepresidente.

Il Congresso si è concluso con la proclamazione dei vincitori alle ore 15:50 circa.

In pratica si è usciti dal congresso con la conferma della linea politica precedente, dando quindi un segno di continuità all'attività del partito, agli alleati e non ultima all'azione di governo di Rossi.

Ma cosa succederà da domani nel PATT? Giuseppe Corona, Mauro Ottobre e Manuela Bottamedi resteranno ancora nel partito oppure prenderanno una nuova strada politica? Nei prossimi giorni arriveranno le risposte, in alcuni casi scontate. Manuela Bottamedi uscirà dal Patt, come Mauro Ottobre che potrebbe cominciare a dialogare con il cantiere Dellaiano. Incerto invece il futuro di Corona che nel suo intervento si è scagliato senza mezze parole contro il governatore Ugo Rossi, «non hai fatto altro che dividere, e tutto in nome di poltrone e careghe» – ha dichiarato Corona che nel suo intervento è stato molto applaudito, intanto, da più di un anno a questa parte sono già molti gli Schützen che da tesserati del PATT sono diventati tesserati di Nuovo Trentino – Nuovo Tirolo, partito legato ai Freiheitlichen.

Da segnalare anche la mancanza di tutti i consiglieri del PD Trentino, presente solo il segretario Barbacovi e Donatella Conzatti, Tiziano Mellarini (breve apparizione la sua ) e Tonina per l'UPT.

Fa riflettere anche il risultato del voto per il presidente, infatti Mauro Ottobre ha sfiorato il 40%, dimostrando che le acque nel partito autonomista trentino tirolese sono molto agitate. Corona invece esce con il 23% dei voti, ciò significa che il nuovo segretario Franco Panizza ha perso per strada un quarto del partito. Ora al nuovo segretario e presidente nei prossimi giorni il difficile compito di ricomporre le fratture dentro il partito. 

A cura di Mario Amendola



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