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Vendere casa in 3D

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Casa dolce casa… non è da tutti potersi sbizzarrire nell’arredare il proprio appartamento utilizzando semplicemente la tecnologia ed un software per disegno di interni che permette di disporre mobili e oggetti secondo la fantasia e l’estro del momento, partendo da una piantina 2D e con una anteprima 3D.

Questa immagine è solo un primo assaggio delle potenzialità di un servizio alla clientela nel quale Giulia Torneo, la  protagonista del nostro articolo, ha voluto cimentarsi.

Il compito assegnatole in via sperimentale, era quello di trovare alcune soluzioni di arredo che valorizzassero un appartamento in vendita, mettendo in gioco tutte le possibili variabili, essenziale la conoscenza di alcuni programmi informatici e la passione per l’Interior Design, settore nel quale la giovane creativa ha conseguito una laurea triennale al Politecnico di Milano.

Giulia prima di iscriversi all’Università ha frequentato il liceo artistico a Trento,  un Istituto dove ha potuto sviluppare le proprie doti creative nel disegno, arte e laboratorio pratico.

Terminata la scuola si è trovata indecisa se optare per architettura, grafica o gioielleria, scegliendo poi un corso universitario sperimentale di Design del prodotto, che però a conti fatti si è rivelato molto teorico.

Ammette però di aver imparato l’uso di diversi software di grafica e modellazione (Adobe Illustrator, Adobe Indesign, Adobe Photoshop, Autocad, Rhinoceros, 3D Studio Max), mettendo da parte momentaneamente il lavoro di manualità.

Tramite passaparola riesce a fare uno stage di sei mesi in uno studio di design e comunicazione, impara altri due software come Lumion 3D, Adobe Premiere  e da autodidatta comincia ad appassionarsi di Sweet Home 3D Rendering (termine inglese che indica la resa grafica computerizzata tridimensionale di ciò che si vuole rappresentare).

In questo ambito Giulia ha potuto esercitarsi nell’attività di design di prodotto, grafica, realizzazione di video e nel creare da zero illustrazioni per libri.

Il passo successivo è stato quello di iscriversi al portale Garanzia Giovani e nell’autunno scorso frequenta a Mezzolombardo il percorso A di orientamento individuale, con un profilo di occupabilità alto e 26 ore di formazione in aula (modulo base di sicurezza sul posto di lavoro, metodi e strumenti per la ricerca attiva di lavoro, preparazione al tirocinio).

A questo punto entra in gioco la ricerca di un tirocinio in una azienda, studio, agenzia immobiliare o negozio di arredamento, dove svolgere una fase di accompagnamento all’inserimento lavorativo.  Questo ora è il suo prossimo obiettivo.

Il percorso Garanzia Giovani prevede un incentivo (bonus occupazionale) che spetta ai datori di lavoro che attivano un contratto a tempo determinato o in somministrazione per  almeno 6 mesi. Trovare un tirocinio in azienda non è sempre facile perché manca un collegamento tra Università e mondo del lavoro e non basta più un buon curriculum per far conoscere le proprie competenze, quindi intraprendenza ed una buona dose di self-marketing sono le nuove risorse da mettere in campo.

Il settore del mercato immobiliare che in questi ultimi anni è stato attraversato da una profonda crisi, comincia a mostrare timidi segnali di ripresa e sono da incoraggiare nuove strategie, come l’home staging (letteralmente mettere in scena la casa), un’attività nata negli Stati Uniti negli anni ’80 e introdotta in Italia solo nel 2008. Rappresenta l'arte di valorizzare un immobile, migliorandone l'immagine in modo da favorire la vendita o l'affitto.

Sull’onda di questa tecnica, Giulia ha creato un interessante book virtuale proponendo numerose soluzioni di arredo con uno stile molto personale, basandosi sulla planimetria dell’appartamento in vendita.

Spesso anche cercare casa diventa un’impresa ardua, perché in quei pochi minuti di visita nell’appartamento individuato, non sempre si riescono ad apprezzare le caratteristiche che interessano il potenziale acquirente e che sollecitano il suo desiderio di abitare.

A volte il cliente sempre più esigente è attirato da un immobile che possa vedere e rivedere con tutta calma. Ecco che il progetto di Giulia si presta ad essere testato presso un’azienda del settore, disponibile a valutare l’idea e l’interesse che potrebbe suscitare.

Per esempio, l’immagine 3D di un soggiorno presentata secondo diverse prospettive e stili di arredamento, unita alla scelta di colori e nuovi abbinamenti è sicuramente di grande effetto.

A Giulia piace il concetto di smart working, che ha superato la vecchia idea di telelavoro, la nuova organizzazione del lavoro è caratterizzata da tre importanti obiettivi: innovare, competere e conciliare le esigenze dell’azienda con quelle della persona.

E’ un’attività dove la gestione del tempo e la qualità del lavoro sono le sue priorità,  puntualità e precisione nella consegna del lavoro i punti di forza, caratteristiche già messe in risalto nei gruppi di studio e lavoro.

Pensare ad ambienti che cambiano secondo le tendenze del momento, creando immagini fotorealistiche, il più vicino possibile alla riproduzione fotografica è la nuova sfida che viene proposta da Giulia Torneo (giuliat1991@hotmail.it).

Soffermandosi su ognuna di queste immagini si può cogliere la cura nel dettaglio, la tonalità dei colori e materiali scelti da una tavolozza con garbo e buon gusto.

 “Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate”. (Francis Bacon)

Maria Cristina Betzu

m.betzu@tin.it

 

 



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