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La Questura chiede i danni agli anarchici

Il Questore di Trento, Massimo D'Ambrosio, durante il consuntivo riguardante l'operazione di sgombero dello stabile in via San Pio X, occupato oramai da tre mesi da un manipolo di anarchici, ha reso nota l'intenzione della Questura di Trento di costituirsi parte civile contro gli anarchici stessi.

L'operazione, che ha visto coinvolte circa 300 persone, tra carabinieri e polizia, ha portato non soltanto allo sgombero della palazzina, ma anche all'individuazione e alla denuncia di una decina di responsabili per l'occupazione, i danneggiamenti e il furto di energia elettrica, reati questi per i quali saranno perseguiti. Per lo sgombero dell'ultima occupazione la questura ha speso oltre 30mila euro, il Questore D'Ambrosio spiega che l'atto di costituirsi come parte civile, è dovuto per "rifondere il danno economico creato alla collettività".

Nella conferenza D'Ambrosio ha spiegato che l'intervento era pianificato da tempo, e l'attesa prolungata è stata dovuta solo ad alcuni fattori riguardanti prima la lotta contro la criminalità e il terrorismo e poi per i Mercatini di Natale che hanno sconsigliato di tenere bloccata una parte della città.

Lo stesso questore ha smentito nella maniera più assoluta di aver subito pressioni da Roma per attivare lo sgombero. «Siamo consapevoli che ci saranno altri tentativi di occupare delle strutture a Trento, ma siamo decisi ad intervenire subito per sgomberare» – ha concluso D'Ambrosio. Poi il conto arriverà a casa degli anarchici o ai loro genitori. 






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